Oltre la carbonara: sette paste romane da cercare assolutamente
- Novembre 28, 2025
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Una mostra celebra i giardini storici e i parchi di Roma: una collezione di ben 190 dipinti, disegni e documenti vi farà scoprire dettagli insoliti e scorci pittoreschi che la città moderna nasconde con i suoi palazzi e il traffico caotico… ma che non è riuscita a cancellare. Col titolo “Ville e giardini di Roma: una corona di delizie”, l’evento continuerà fino al 12 aprile 2026 nelle sale di Palazzo Braschi.
Per chi pensa che Villa Borghese sia l’unico polmone verde da visitare a Roma, la mostra sorprende e incanta. La mostra, ironicamente, è anche una scusa per scoprire qualche giardino che non si conosce!
Qualcuno si starà chiedendo, ma che senso ha una mostra sui parchi quando posso andare di persona a vederli? Il percorso della mostra svela per la prima volta l’aspetto originario di spazi verdi oggi scomparsi o radicalmente rimaneggiati, dettagli di cui si è altrimenti persa la memoria – ricordare può anche servire a “ricostruire” (alcuni dei progetti ora completati a Villa Pamphilj vanno proprio in quella direzione!).
Per contro, i visitatori saranno sorpresi nello scoprire che alcune strutture in alcuni giardini storici non hanno mai cambiato aspetto nonostante le evoluzioni della città e nonostante gli eventi anche drammatici che la hanno interessata.
In più, se oggi guardiamo al concetto di parchi con l’occhio moderno e li consideriamo solo servizi pubblici, dimentichiamo che in città antiche come Roma questi provengono spessissimo da proprietà private – erano zone di caccia, giardini, luoghi di villeggiatura di potenti aristocratici o alti prelati (compresi pontefici), che li usavano come strumento di propaganda ma anche per amplificare il proprio status symbol. La mostra racconta anche questo aspetto, che per certi versi continua in alcune stravaganze dei super ricchi di oggi (pensiamo al miliardario Larry Ellison, che ha comprato l’isola hawaiana di Lānaʻi, nel 2012).
Roma vanta 40 complessi storici tra ville nobiliari, passeggiate e giardini, un patrimonio verde che non ha eguali al mondo. Alcuni sono davvero poco conosciuti. La mostra a Palazzo Braschi racconta per la prima volta come questi spazi si siano evoluti dal Cinquecento al Novecento.
Attraverso opere provenienti da musei prestigiosi – dal Musée d’Orsay di Parigi allo Statens Museum for Kunst di Copenhagen, dalla Galleria degli Uffizi ai Musei Vaticani – la mostra restituisce anche, come accennavamo sopra, la memoria di luoghi perduti come Villa Ludovisi o Villa Montalto Peretti, divorate dall’espansione urbanistica.
Una mappa interattiva e installazioni multimediali arricchiscono l’esperienza, guidando i visitatori alla scoperta di ville spesso celate dietro i muri della città, come Villa Albani Torlonia. La mostra non è solo un viaggio nella memoria, ma un invito a uscire da Palazzo Braschi e andare a esplorare questi luoghi straordinari con occhi nuovi, consapevoli del loro valore storico e della necessità di preservarli per le generazioni future. E per i visitatori moderni, ci sono anche i modernissimi parchi d’affaccio! Ne avevamo parlato qui.
Informazioni pratiche:
Il Museo di Roma – Palazzo Braschi si trova fra Campo de’ Fiori e Piazza Navona, quindi è centralissimo. “Ville e giardini di Roma: una corona di delizie” proseguirà fino al 12 aprile 2026 con orari di visita dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.00), ma non di lunedì! Visto il luogo dove si svolge la mostra, per chi avesse un po’ di tempo, consigliamo anche questa visita guidata ai sotterranei di Piazza Navona, ovvero lo Stadio di Domiziano…
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