Ode a pizza e fichi, la merenda dell’estate romana

Pizza e fichi, la merenda estiva per eccellenza a Roma - la sua storia

Pizza e fichi, la merenda estiva per eccellenza a Roma - la sua storia

Molti turisti arrivano a Roma stupendosi del fatto che i ristoranti locali non abbiano nei propri menu piatti provenienti o ispirati all’antica Roma. Già: difficilmente questi propongono ricette chiaramente “pre-cristiane” – i  famosi classici romani sono non più vecchi di qualche centinaio di anni! Questa assenza in realtà ha delle ragioni precise: i gusti degli antichi romani, a partire da accompagnamenti decisi come il garum, difficilmente coincidono coi nostri. Il palato moderno è più… delicato.

Tuttavia non si tratta di una norma così rigida, e infatti non sono in molti a sapere che alcune ricette romane sono arrivate fino a noi e continuiamo a mangiarle anche oggi. Un esempio umile ma visibile in questa stagione a Roma è “pizza e fichi”, un vero e proprio pasto dei poveri da sempre associato all’estate grazie alla stagionalità dell’ingrediente principale!

Il pasto dell’antica Roma: una focaccia e un frutto

Le origini della pizza e fichi, famosa merenda estiva romana

La focaccia era onnipresente nell’antica Roma. Non la chiamavano pizza, ma svolgeva quella funzione: un piatto unico, facile da preparare e condire come si preferiva. Prima dell’Impero essa era spesso preparata con farro e, attenzione, non era lievitata. Un pane schiacciato, cotto sulla pietra, che in assenza di ingredienti più nobili e ricchi veniva accompagnato da un frutto che all’epoca cresceva letteralmente ovunque: il fico.

I fichi erano così comuni a Roma da essere considerati il “pane dei poveri”, un alimento nutriente ed energetico a portata di mano per chiunque. La tradizione è così radicata che un affresco proveniente da Pompei raffigura proprio questo abbinamento.

Da questa semplicità nasce anche il celebre modo di dire romano “mica pizza e fichi”, usato per sottolineare che una questione è seria e non va presa sottogamba: tutto l’opposto, insomma, di uno spuntino tanto semplice e scontato.

L’evoluzione: quando il lusso incontra la tradizione

Con il passare dei secoli, quello che era un pasto per la plebe ha subito un’evoluzione. La focaccia di farro è diventata la fragrante pizza bianca che tutti conosciamo. E quando la povertà ha lasciato spazio a un minimo di agio, la ricetta si è impreziosita con l’ingrediente che ha reso il tutto leggendario: il prosciutto crudo.

L’aggiunta del prosciutto (peraltro completamente facoltativa!) trasforma la merenda in un’esplosione di gusto, un perfetto contrasto tra il salato del crudo, il dolce e la morbidezza del fico maturo e la croccantezza salata della pizza bianca. Oggi, la versione classica prevede che la pizza bianca venga tagliata e aperta, farcita con sottili fette di prosciutto (spesso di Parma o San Daniele) e fichi freschi, per lo più della varietà “settembrini”, i piccoli fichi scuri che maturano tra agosto e ottobre. La si mangia come un panino, spesso ancora calda, in modo che il grasso del prosciutto si ammorbidisca e la polpa del fico si fonda con il pane.

Dove trovarla? Il tempio della pizza e fichi

Se state passeggiando per Roma in questo periodo, la domanda sorge, come diceva un famoso presentatore, spontanea: dove si trova questa delizia? La più rinomata è quella del Forno di Campo de’ Fiori. Se passate di lì, fate un salto e verificate con i vostri occhi (e con il vostro palato!) che ci sia ancora disponibilità: la pizza e fichi va via (letteralmente) come il pane.

Se il Forno di Campo de’ Fiori dovesse essere chiuso o non avere il prodotto, non disperate. Anche altre pizzerie a taglio o panifici rinomati come Bonci o Roscioli potrebbero accontentarvi.

Se l’idea di abbinare fichi e prosciutto non vi convince, e preferite abbinamenti più tradizionali come la mortadella che si vede nella foto d’apertura, vi invitiamo comunque a considerare questa possibilità: la stagione dei fichi è breve e preziosa, e “pizza e fichi” è il primo passo per assaporare un pezzo di storia autentica che ha attraversato i millenni: anche questo è turismo a Roma!

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