Storia breve di Via dei Coronari (per turisti e non!)
- Settembre 7, 2026
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Anche se superficialmente può sembrare tuttora distantissima dalla nostra, la cultura giapponese – il suo cibo, la sua lingua, i suoi fenomeni “pop” – ha sempre avuto numerosi estimatori in Italia, e non è insolito scoprire che turisti italiani a Roma spesso passano dalla città per regalarsi shopping a tema, per visitare mostre, o per assaggiare cibo autentico che dalle loro parti è meno comune. La comunità giapponese in città è del resto molto numerosa, e questo colora anche i sette colli dei toni del… Sol levante.
In questo articolo, abbiamo messo insieme alcuni spunti per una visita in chiave nipponica.
Per gli amanti di fotografia e di vita all’aria aperta, questi sono i giorni dell’inizio della fioritura dei ciliegi Sakura al laghetto dell’EUR, donati dal governo giapponese all’Italia nel lontano 1959: autentici e suggestivi, ogni anno fra marzo e aprile permettono il tradizionale “hanami”, letteralmente “guardare i fiori”, ovvero il momento in cui semplicemente si ammirano i petali dei ciliegi durante specifici picnic.
Tutto l’anno, invece (tranne che per il mese di agosto), si possono ammirare i giardini giapponesi dell’Istituto Giapponese di Cultura (Via Antonio Gramsci, 74 – zona Valle Giulia). Chiusura solo ad agosto anche per l’Orto Botanico a Trastevere (Largo Cristina di Svezia), che al suo interno ospita un piccolo giardino giapponese. Anche qui sono presenti alcuni ciliegi Sakura che fioriscono fra la fine di marzo e aprile, per un “hanami” in misura ridotta (ma attenzione a non organizzare picnic qui!).
Torniamo all’Istituto Giapponese di Cultura o meglio, al suo sito, per avere notizie di concerti e mostre: le informazioni si troveranno qui. Altri appuntamenti, come le autentiche cerimonie del tè, i corsi di lingua o di calligrafia, sono organizzati da associazioni culturali, la più famosa delle quali è Tondo Rosso.
Ancora: cultura è anche mondo del fumetto. Sono tante le possibilità di acquisto, anche online, ma i nomi da citare nella Capitale sono almeno i negozi della catena Star Shop, Tatami Comics (Via Carlo Spegazzini, 79), o Jaku Toys (Via Ignazio Persico, 48). Senza dimenticare le mostre allestite nei vari musei di Roma: se se ne sta svolgendo una, verrà elencata su questa pagina (per esempio, in queste settimane è in svolgimento la mostra “Ukiyoe”, sull’arte giapponese di epoca Edo, a Palazzo Braschi).
L’argomento cibo giapponese è delicato: alcuni appassionati storcono il naso davanti ai numerosissimi ristoranti “AYCE” (“All you can eat”) che popolano la Capitale, per altri il loro valore sta nella possibilità, soprattutto per i più giovani, di avvicinarsi a sapori, texture e combinazioni di ingredienti a un prezzo contenuto.
Non potendo, per ovvi motivi di spazio, trasformare questo post in un elenco di ristoranti consigliati, ci limitiamo a segnalare la possibilità di comprare autentici ingredienti giapponesi in negozi specializzati sparsi per la città: molto comodi da raggiungere sono quelli nella zona di Piazza Vittorio Emanuele (Pacific Trading, per esempio, o HIS Premium in via Merulana 27), oppure Kombinini (Via Gaspare Gozzi, 51). Meno comodi ma validissimi i negozi della catena Miniso.
Il mese di aprile sarà scandito dallo sbarco in città della catena giapponese Uniqlo, preceduta peraltro da qualche anno dalla “rivale” Muji. In realtà chi viene nella Capitale è interessato ad altri generi di prodotti, dai tradizionali kimono alle ceramiche: alcuni degli indirizzi che abbiamo consigliato nella sezione “cibo” potranno già risultare più che soddisfacenti, ma ci permettiamo anche di indicarvi lo storico Mercatino Giapponese che si svolge con regolarità a Roma, i cui espositori (indicati nell’apposita sezione) hanno negozi propri, fisici oppure solo online.
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