Se siete di quei visitatoriche arrivano (o tornano!) a Roma con la curiosità di andare oltre la superficie della Città Eterna e, alla ricerca di qualcosa di sempre nuovo e particolare, vogliono scoprire qualche attrazione ancora poco nota, questo mese la nostra segnalazione potrebbe farvi davvero felici: in una zona della Capitale normalmente associata solo ad arrivi e partenze (Tiburtina), gli appassionati di arte contemporanea (ma anche di architettura, e di architettura industriale e rigenerazione urbana!) troveranno pane per i loro denti con una visita alla Fondazione D’ARC!
Che cos’è la Fondazione D’ARC?
Giovanni Floridi e sua moglie Clara Datti sono una coppia di appassionati collezionistidi arte contemporanea: negli anni, fra ricerca e acquisizione, hanno messo insieme centinaia se non migliaia di opere del XX secolo e del XXI secolo. Sono partiti dal secondo dopoguerra, passando per l’astrattismo, l’arte povera e il post-moderno. Per anni questa importantissima raccolta è stata conservata in un bunker antiaereo della Seconda Guerra Mondiale nella zona di Piazza Bologna, ma lo spazio non era più sufficiente. Per questo i due hanno acquistato una fabbrica abbandonata nella zona di via Tiburtina, che con un paziente lavoro di ristrutturazione è diventato qualcosa di completamente diverso: non solo un luogo dove conservare quadri e sculture, ma un polo per l’arte contemporanea che, musealizzato, è stato aperto al pubblico.
Nomi impressionanti a un piccolo prezzo
Via dei Cluniacensi (nome che ricorda la presenza in zona di un antico monastero medievale) è una strada di Roma che normalmente nemmeno si noterebbe – una traversa di via Tiburtina che non invita all’esplorazione, perché dominata all’inizio da imponenti condomini. Basta percorrerla per pochi metri, però, per vederla trasformarsi quasi in un sentiero di campagna. In fondo a questa via i Floridi hanno trovato un cementificio dismesso, che è stato totalmente trasformato. Qui la loro collezione si accompagna a delle mostre temporanee, a opera della curatrice Giuliana Benassi.
Oltre a scoprire così artisti nuovi ed emergenti grazie a questi eventi, alla Fondazione D’ARC si possono ammirare lavori di Giulio Turcato, Jannis Kounellis e Alighiero Boetti, ma anche di Anselm Kiefer, Christo e Joseph Kosuth. Da non perdere anche uno specchio di Michelangelo Pistoletto, che ritrae proprio marito e moglie… da “piccoli”. Il tutto a un prezzo estremamente abbordabile: solo 10 Euro (mentre una visita guidata della struttura costa 20 Euro, comprensivi di auricolari).
Uno spazio (anche) per la ricerca
L’ex cementificio di via dei Cluniacensi era strutturato in più edifici e anche nella sua nuova vita questa caratteristica è stata rispettata. In quelli che originariamente erano gli uffici della fabbrica oggi c’è una casa-atelier, nella quale vengono ospitati artisti internazionali che qui lavoreranno a nuove opere, con la possibilità di esporle presso la Fondazione.
Un altro edificio già esistente, nel nuovo progetto adibito a bistrot, sarà aperto a breve.
Gli orari e le coordinate per la visita
La Fondazione apre al pubblico il giovedì, venerdì, sabato, e domenica con orari solo pomeridiani: dalle 15:30 alle 19:30. La Fondazione, in via dei Cluniacensi 1128-130, si raggiunge comodamente in auto/moto oppure con un mix di mezzi pubblici (autobus: 163, 211, 309, 448, mentre la fermata della metro più vicina è Tiburtina, linea B). Scegliendo i mezzi pubblici, tenete presente che via dei Cluniacensi potrà essere percorsa unicamente a piedi oppure con bici elettrica/monopattino.
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