C’è un edificio, a Roma, davanti al quale ogni giorno passano migliaia di persone dirette a o in arrivo dalla stazione Termini. Qualcuno lo fotografa, qualcun altro si ferma a leggere la locandina degli spettacoli… ma pochi ne conoscono davvero la storia! Eppure il Teatro dell’Opera di Roma è uno dei grandi teatri lirici d’Europa e ha ospitato prime assolute rimaste nella storia della musica.
Certo, quando si parla di opera italiana, i nomi che vengono in mente per primi sono di solito la Scala di Milano o il San Carlo di Napoli. Quest’ultimo, fondato nel 1737, è considerato il teatro lirico più antico ancora in attività al mondo. Il Teatro dell’Opera di Roma, paradossalmente, sconta il fatto di essere… a Roma: in una città che può vantare siti di livello mondiale come il Colosseo, il Vaticano e la Fontana di Trevi, anche un teatro di eccellenza fatica a emergere nel racconto turistico.
Due nomi, una sola storia
Potrebbe capitarvi di sentire parlare di un “teatro Costanzi” a Roma, e di non riuscire a individuarlo su una mappa di Roma. Questo è perché in realtà il Teatro dell’Opera della Capitale ha due nomi, e “il Costanzi” è quello più informale e affettuoso. C’entra Domenico Costanzi, un imprenditore attivo in città nel XIX secolo: desiderava dotare Roma di un teatro dedicato all’opera e al balletto, che venne infine inaugurato il 27 novembre 1880 alla presenza del re d’Italia.
Sono solo 100 anni esatti, in realtà, che il teatro si chiama “dell’Opera”: una decisione del Comune di Roma, che lo acquistò nel 1926. All’epoca, certo, lo ribattezzarono “Teatro Reale dell’Opera”, ma il nome cambiò ufficialmente alla fine della Seconda Guerra Mondiale… per ovvi motivi.
L’attuale aspetto è opera di una ristrutturazione affidata a uno degli architetti associati all’architettura razionalista, Marcello Piacentini.
Un palcoscenico di prime assolute
Accennavamo alle opere liriche celebri che hanno debuttato su questo palcoscenico: per esempio la Cavalleria rusticana di Mascagni nel 1890. Per non parlare poi della Tosca di Puccini, nel 1900: proprio nella città nella quale è ambientata. Puccini fu un affezionato del Teatro dell’Opera, perché portò al Costanzi anche la prima italiana dellaFanciulla del West e quella del Gianni Schicchi (tutti conosciamo l’aria “O mio babbino caro…”).
Altri personaggi celebri hanno calcato le assi di questo palcoscenico, spesso anche partecipando a prime prestigiose: su tutti, il grande ballerino russo Rudolf Nureyev e Carla Fracci, che fu anche direttrice del Corpo di Ballo del Costanzi dal 2000 al 2010.
L’estate alle Terme di Caracalla: un caso unico
Uno degli aspetti più interessanti del Teatro dell’Opera di Roma è che ha, in sostanza, due anime ben distinte. La stagione invernale — che va da novembre a giugno circa — si svolge principalmente al Teatro Costanzi e al vicino Teatro Nazionale, con un cartellone che alterna titoli del grande repertorio lirico (Verdi, Puccini, Mozart) a balletti classici e contemporanei, concerti sinfonici e produzioni più sperimentali.
D’estate invece il Teatro dell’Opera fa qualcosa che pochi teatri al mondo possono permettersi: ogni anno, tra luglio e agosto, sposta l’intera stagione all’aperto, nel complesso archeologico delle Terme di Caracalla. La prima stagione estiva risale addirittura al 1937. In questa cornice, le esibizioni liriche, di musica classica o di danza si alternano a concerti più moderni, di artisti che appartengono più alla sfera della canzone d’autore che non dell’opera.
Nel 2026, tuttavia, ci sarà un cambio di sede: dal 29 giugno al 31 luglio, mentre le Terme di Caracalla sono sottoposte a lavori di restauro, la stagione estiva del Costanzi si svolgerà al Circo Massimo, con una capienza che salirà a circa 6000 posti, per accogliere un numero più alto di spettatori nel più grande edificio per spettacoli dell’Antica Roma. I biglietti, dai 15 ai 170 euro, sono già in vendita sul sito ufficiale del Teatro.
Visite guidate al Teatro
C’è chi pensa che l’ingresso al Costanzi sia limitato solo a chi assiste a uno dei suoi spettacoli, ma non è così: da tempo si possono effettuare visite al teatro anche lontano dal momento dei balletti o dei concerti. Il sito del teatro ha una pagina dedicata che spiega dettagli e possibili personalizzazioni dei tour, che partono da prezzi molto accessibili se si considera l’esclusività del luogo: 70 Euro. Maggiori informazioni sono qui.
Il teatro si trova in piazza Beniamino Gigli, a pochi minuti dalla stazione Termini e dalle terme di Diocleziano. La fermata della metro più vicina è Repubblica (linea A).
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