Come visitare (finalmente!) l’Area Sacra di Largo Argentina

Area Sacra di Torre Argentina: come visitare il nuovo sito archeologico a Roma - una guida di From Home to Rome

Area Sacra di Torre Argentina: come visitare il nuovo sito archeologico a Roma - una guida di From Home to Rome

La notizia del momento, quando si parla di Roma in queste settimane, non è necessariamente solo la temperatura elevatissima registrata nella Capitale: anche il panorama culturale è particolarmente vivace, e fra le notizie spicca quella della conclusione dei lavori, finanziati dalla maison Bulgari, a Largo di Torre Argentina.

Naturalmente non si tratta di una “nuova” struttura museale: chiunque si trovi a passare tra il Ghetto, diciamo, e il Pantheon, vicinissimo ad alcuni dei nostri appartamenti, avrà superato questi scavi sotto il livello della città moderna, dove fanno bella mostra di sé colonne, gradinate, i resti di alcuni templi e… i gatti della colonia felina più famosa della città, forse d’Italia!

Un’apertura in tutta sicurezza

Fino a quest’anno l’accesso all’area, per lo più di epoca repubblicana e non imperiale, non era possibile se non agli archeologi della Sovrintendenza: troppo delicato l’ambiente e troppo alto il rischio che un visitatore, anche inavvertitamente, danneggiasse alcuni dei reperti. La soluzione trovata col progetto Bulgari è di sfruttare una passerella che permetterà di non calpestare il livello stradale “originale”.

La storia affascinante di un luogo dimenticato

Largo di Torre Argentina: gli ultimi ritrovamenti archeologici
La testa (presunta) della dea Feronia è ora in esibizione permanente nei riaperti scavi di Torre Argentina. Foto per gentile concessione Zetema

Volendo semplificare per questioni di spazio (e per non tediarvi!), la storia degli scavi dell’Area Sacra di Torre Argentina è quella di un felice “incidente di percorso”: in piena epoca mussoliniana, i progetti urbanistici che portarono anche alla costruzione di via dei Fori Imperiali o della metropolitana B, quella per intenderci con fermata al Colosseo, fecero emergere questo complesso di templi e di edifici pubblici. Per convenzione, si fa risalire a questa zona il luogo dell’assassinio di Giulio Cesare, corrispondente circa all’angolo più vicino al Teatro Argentina. Si ritiene si trovasse qui anche il Teatro di Pompeo.

Sull’agglomerato di templi venuti alla luce si appoggia un livello superiore edificato all’epoca dell’imperatore Domiziano, riconoscibile facilmente per delle lastre di travertino che facevano da pavimentazione. Gli edifici più antichi, invece, mostrano colonne di tufo e non di marmo o travertino: il segno di una città in espansione ma ancora non ricca e potente come durante l’Impero vero e proprio.

Si può solo immaginare la ricchezza di reperti ed edifici ancora tutti da scoprire a pochi metri di distanza da quest’area. Solo qualche minuto più in là, la sede del Museo Nazionale Romano alla Crypta Balbi permette proprio di scendere sottoterra per apprezzare, in questo caso, quel che rimane del Teatro di Balbo. Nel momento in cui scriviamo, la struttura è chiusa per allargamento dei lavori di scavo e riaprirà nel 2024.

Prenotazioni obbligatorie e sconti per i residenti

Drone shot of the Area Sacra at Largo di Torre Argentina in Rome

Innanzitutto, una doverosa precisazione: i biglietti per l’Area Sacra hanno prezzi diversi, 5 o 4 Euro, col prezzo più basso dedicato ai residenti. Questo può anche arrivare a zero se si è in possesso della Mic Card, che permette l’accesso gratuito per un anno a tutti i musei e siti archeologici gestiti dal Comune di Roma. Altri sconti sono previsti per chi è in possesso del Roma Pass.

Altra cosa importante da tenere a mente è che l’accesso avviene su prenotazione obbligatoria: questa può essere fatta contestualmente all’acquisto online del biglietto, qui. Per prenotare gruppi numerosi, si può usare 060608 La stessa operazione può essere fatta contestualmente anche alla biglietteria fisica localizzata nella Torre del Papito, quella per intenderci posizionata nell’angolo più vicino a Via delle Botteghe Oscure.

L’ingresso alla struttura avviene da Via di San Nicola de’ Cesarini. Con un’ultima dritta: nella struttura così riaperta non ci sono bagni pubblici.

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