Storia breve di Via dei Coronari (per turisti e non!)
- Settembre 7, 2026
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Sul nostro blog in lingua inglese, già lo scorso giugno ci siamo occupati di consigliare ai nostri ospiti stranieri quelle spiagge premiate dal riconoscimento delle Bandiere Blu per godere delle coste laziali oltre le destinazioni più ovvie e vicine, come Ostia o Fregene.
Il nostro focus di oggi è dedicato invece ai visitatori di casa nostra, che magari conoscono già il territorio e che da questo ultimo mese d’estate cercano sorprese: spiagge poco frequentate e note solo a chi è di zona, da scoprire e apprezzare nel rispetto della natura. Queste sono le nostre scelte!
Situata in una sezione di costa a sud di Roma già abitata dagli antichi romani e strategica per la difesa del territorio, non deve stupire che sia tuttora parte di un’area militare – questa fortezza medievale fa tecnicamente parte del poligono che porta il suo stesso nome. Potrà risultarvi familiare per essere stata spesso utilizzata come set cinematografico e televisivo.
Ogni anno il Ministero della Difesa, che gestisce l’intera zona, apre la spiaggia circostante la torre ai visitatori: fino al 31 agosto ogni giorno fra le 8 e le 19; dal 1 al 15 settembre con gli stessi orari ma solo nel weekend.
Arrivare e sostare non è semplicissimo – un ultimo pezzo del percorso va obbligatoriamente fatto a piedi, e non ci sono servizi pubblici – quindi ritenetevi avvertiti e aspettatevi un’esperienza di mare in stile… anni Settanta.
Come arrivare: percorrendo la S.P. “Acciarella” fra Nettuno e Latina – seguire indicazioni per Foceverde. Si arriva solo in auto.
A Palmarola, la più piccola e meno frequentata dell’arcipelago pontino, questa spiaggia è molto famosa ma mai affollata. Merito della relativa distanza dalla costa laziale e dalle altre due isole che assorbono la maggior parte dei gitanti nel periodo estivo e primaverile: Ventotene e Ponza ovviamente!
Come arrivare: dalla costa ci si può imbarcare da Anzio o Nettuno facendo sosta prima a Ponza. La Cooperativa Barcaioli Ponzesi si occupa di gestire la tratta Ponza-Palmarola. Partendo da Roma in treno (dalla stazione Roma Termini) Anzio o Nettuno si raggiungono in poco più di un’ora: consigliamo di prendere uno dei primi convogli disponibili per sfruttare il più possibile la giornata.
A Tarquinia, in provincia di Viterbo e quindi a nord di Roma, sono molto noti i circa 10 chilometri della spiaggia di Pian di Spille, ai quali però è difficile accedere tra varchi pedonali chiusi e passaggi da effettuare in aree di addestramento militare.
Questa alternativa meno nota, caratterizzata da sabbia fine e fondali trasparenti, è altrettanto valida: fra dune e vegetazione mediterranea c’è anche la possibilità di fare incontri con animali selvatici, vista la vicinanza con le famose saline. Qui si trovano sia tratti di spiaggia libera che stabilimenti attrezzati.
Come arrivare: in auto, via autostrada A12 dopo aver superato Civitavecchia, seguendo le indicazioni per la Strada Sant’Agostino.
In treno (non la soluzione più comoda, in verità!), con un viaggio da Roma Termini per Grosseto, scendendo alla stazione di Tarquinia e completando il percorso via taxi.
Un “affare” per pochi solo nei giorni infrasettimanali, questa spiaggia quasi al confine con la Campania è una perla ma è super affollata nei weekend. Buen retiro del grande Nino Manfredi (la strada che conduce qui ora gli è stata intitolata), si può scegliere di fermarsi presso un lido attrezzato o di sostare in spiaggia libera. Se si arriva in auto, ci sarà da pagare per il posteggio.
Dalla parte alta del paese, alcuni autobus effettuano un servizio navetta per la località, servizio del quale consigliamo di approfittare. In alternativa, l’ultimo tratto di strada dopo aver lasciato l’eventuale mezzo privato è un po’ complesso e consigliamo scarpe chiuse e comode per affrontarlo.
Come arrivare: in treno da Roma Termini scendendo a Minturno-Scauri (la soluzione più veloce impiega circa 1 ora e 30) e completando il viaggio con taxi o bus. In auto, lungo la A1 in direzione Napoli, uscendo a Cassino e proseguendo sulla SR 630.

La costa laziale a nord di Roma nasconde diversi gioielli presso i quali fermarsi: le sabbie nere a Santa Severa (ma consigliamo anche le spiagge “chiare” a nord del castello, peraltro da visitare), la zona a ridosso delle paludi di Torre Flavia a Ladispoli, Marina di San Nicola… Spingendosi ancora a nord arrivano gli scogli, e si perde un po’ la speranza di trovare un approdo “comodo”.
La sorpresa arriva da questo promontorio che si incontra lasciandosi alle spalle la zona più centrale di Santa Marinella. Ricco di tracce romane, qui si trova anche Villa Saracena, capolavoro di architettura moderna del celebre architetto Luigi Moretti. Ma qui finiscono anche le rocce che hanno caratterizzato questa parte di litorale e inizia, a filo di via Aurelia, una striscia di sabbia caratterizzata da palafitte e altre costruzioni simili ai trabocchi abruzzesi. Fra ristorantini e rimesse di pescatori, una parte di costa ancora autentica, amata da personaggi come Roberto Rossellini.
Come arrivare: in treno, da Roma Termini a Santa Marinella, raggiungibile anche con treno regionale FL5 (capolinea Civitavecchia). Dalla stazione, il percorso si completa in taxi o a piedi (circa 30 minuti). In auto da Roma percorrendo la SS1 Aurelia.
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