Fondazione D’ARC: un nuovo spazio per l’arte contemporanea
- Marzo 27, 2026
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Se siete…
Da quando sono stati annunciati, a metà aprile scorso, c’è malumore e confusione, sugli aumenti dei biglietti del trasporto pubblico di Roma. Il malumore è quello dei cittadini, in primis, ma anche dei tantissimi turisti che visitano la Capitale: è vero, attualmente si paga un prezzo irrisorio, e di certo 50 centesimi non sono una spesa insostenibile quando si può viaggiare per 100 minuti.
Quello che gli utenti del servizio pubblico di bus, treni e metro, piuttosto, tollerano poco, è che la notizia del cambio delle tariffe sia arrivata in un momento in cui a chi è o passa da Roma vengono già chiesti molti sacrifici: è aumentata la tassa di soggiorno, sono aumentate le imposte sia comunali che regionali, e i cantieri per l’imminente Giubileo del 2025 stanno mettendo a dura prova la pazienza dei pendolari di ogni tipo, da quelli “cronici” a quelli più occasionali, con cancellazioni di corse, chiusure di stazioni e sospensioni di servizi.
Perché un aumento proprio adesso, dunque? Inflazione e diminuzione dei finanziamenti da parte del governo, principalmente: così la decisione è stata presa, e dal 1 luglio lo storico BIT (il biglietto di corsa semplice) attualmente in vendita a 1.50 euro passerà a 2 euro. Anche le altre aziende che partecipano al consorzio Metrebus (quello che consente di viaggiare a Roma e nel Lazio con un solo biglietto) si adegueranno: Cotral (bus extraurbani) ha confermato, non ancora Trenitalia, che dentro i confini di Roma attualmente permette di viaggiare sui soli convogli regionali al prezzo speciale di 1 euro.
La confusione nasce proprio dal fatto che le aziende interessate non sono tutte allineate nello stesso modo, al momento in cui scriviamo. E vista l’imminenza della misura, sarebbe necessaria un po’ di ufficialità anche sulla rimodulazione differenziata delle tariffe:
Come si vede da questo specchietto informativo (fonte), gli abbonamenti non verrebbero toccati, mentre a subire gli aumenti più pesanti, oltre al biglietto di corsa semplice, sarebbero i pass giornalieri, quelli da 48 e 72 ore insieme alle card settimanali. Un’azione politica per tutelare i cittadini ma al tempo stesso chiedendo uno sforzo extra a chi Roma la vive solo di passaggio.
Non è detta però l’ultima parola: le settimane che ci separano da luglio saranno costellate di incontri per discutere quanto definitive siano le tariffe qui in alto. Per chi viaggia con i mezzi, dunque, potrebbero esserci ancora cambiamenti…
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