Storia breve di Via dei Coronari (per turisti e non!)
- Settembre 7, 2026
- From Home to Rome, From Home to Rome, From Home to Rome
Pur avendo origini tutt’altro che capitoline, nessuno ha incarnato la Roma post-bellica come Pier Paolo Pasolini.
Lontano dalle cartoline e dai cliché turistici, l’autore e regista ha raccontato la città e si è mosso fra i suoi quartieri, in qualche caso nobilitandoli e trasformandoli per sempre in luoghi di culto e ambite mete sia per i visitatori che per gli abitanti stessi dell’Urbe, che hanno imparato ad amare zone un tempo malfamate come Monti Tiburtini, il Pigneto, Rebibbia o Tor Pignattara.
Quando mancano una manciata di giorni all’anniversario del suo omicidio, abbiamo voluto mettere insieme una lista di location da scoprire, dopo che avevamo già raccontato altri luoghi legati a doppio filo alla presenza di Pasolini in città: non è una lista esaustiva ma racconta la sua vita fra i sette colli e oltre.
Per pochi mesi Pier Paolo Pasolini visse a Piazza Costaguti, ospite di uno zio, ma a questa sistemazione in pienissimo centro, nello splendore del Ghetto, seguì quella in via Giovanni Tagliere 3, a Rebibbia. Questa è considerata la prima abitazione dell’intellettuale friulano. Il produttore cinematografico Pietro Valsecchi ha acquistato quella casa, da tempo vuota, per donarla al comune di Roma con promessa di farne un museo dedicato alla memoria di Pasolini.
Nella zona di Donna Olimpia (Monteverde Nuovo) Pasolini e la madre si spostarono nel 1954, in un’abitazione in via Fonteiana 86. A questa seguirà l’appartamento in via Giacinto Carini 45, nello stesso edificio dove viveva con la sua famiglia il poeta Attilio Bertolucci. Da notare che la zona di Monteverde sarà centrale al romanzo “Ragazzi di vita”, che regalerà la notorietà (e le critiche) all’artista.
Si può tracciare un percorso del tutto pasoliniano senza mai toccare le borgate da lui immortalate, semplicemente muovendosi tra le case delle muse o degli amici importanti: gli appartamenti di Laura Betti in via del Babuino 68 oppure in via di Montoro 8, quella di Sandro Penna in via della Mola de’ Fiorentini (l’ingresso della casa è segnalato da una targa in memoria del grande poeta), oppure ancora la casa romana di Totò in via dei Monti Parioli 4. E non si possono dimenticare la casa di Anna Magnani a Palazzo Altieri (Piazza del Gesù, 49) o quella dell’allora coppia Alberto Moravia e Elsa Morante in via dell’Oca 27.
Un’altra mappa possibile quando si parla di Pasolini è quella che ci porta nei luoghi dove amava fermarsi a mangiare: non c’è solo Necci, il bar/ristorantino che quest’anno celebra il proprio centenario e che fece da “casa” a Pasolini durante le riprese di “Accattone”. A Monteverde c’è “Osteria dal 1931”, dove lo scrittore mangiava quando viveva nella zona di Donna Olimpia, a San Lorenzo c’è il leggendario “Pommidoro”, e a Ostiense “Al Biondo Tevere”, amato da Pasolini perché qui erano state girate alcune scene di “Bellissima” con Anna Magnani.
Il panorama è decisamente cambiato dalla notte in cui Pier Paolo Pasolini fu assassinato, ma chi visita oggi questa stradina, via dell’Idroscalo, che sembra quasi di campagna, riconoscerà subito il luogo della morte dello scrittore dal monumento a lui dedicato, alle spalle del quale si intravede il mare.
Una folla immensa si presentò all’ultimo saluto a Pasolini, il 6 novembre del 1975 in Campo de’ Fiori: online si trovano alcune delle foto di quel giorno, nelle quali si riconoscono alcune delle personalità politiche e artistiche dell’epoca. La camera ardente era stata allestita alla Casa delle Culture in Largo Arenula, che ora non esiste più.
Chi fosse curioso degli altri luoghi romani di Pasolini, magari quelli frequentati per fare ricerca o come set di film, potrà sfruttare questa mappa, curata all’epoca del centenario della nascita del poeta. Uno strumento formidabile anche per conoscere scorci insoliti e curiosità di Roma.
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