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- Marzo 27, 2026
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Se siete…
Nonostante i cambiamenti climatici che tendono, ormai è evidente a tutti, a rallentare il passaggio da una stagione all’altra e a regalarci giornate dal clima più mite, l’autunno sta arrivando anche nel Lazio. Questo, per gli appassionati di cucina locale, vuol dire che è anche arrivato il momento di avventurarsi verso i paesi fuori Roma per gustare ingredienti stagionali che sono “figli” dei territori circostanti. In questo post ve ne indichiamo alcuni dei più importanti!
I frutti dell’autunno per eccellenza, qui in città le troviamo per lo più arrostite e vendute agli angoli di strada dagli ambulanti, ma basta regalarsi una passeggiata fuori porta per scoprire i molti usi che se ne fanno in cucina nel Lazio: le zone regine per questo sono la Sabina (Paganico Sabino, per esempio, ospita una popolare sagra dedicata a questo prodotto del suo territorio) e la provincia nord di Viterbo, come nei paesi di Vallerano e Soriano nel Cimino, dove la castagna è ingrediente principale anche in zuppe, pasta fresca e dolci.

Anche se le regioni regine per la raccolta del prezioso fungo sono Piemonte, Umbria, Marche e Molise, anche il Lazio si difende: la zona della Sabina, ancora una volta, dà grandi soddisfazioni per via della presenza di fitte zone boschive che permettono lo sviluppo di diverse varietà. Per andare più nello specifico, l’area dei Monti Lepini, che si trovano fra provincia di Rieti, di Latina e di Frosinone, è tutta da esplorare: Bassiano (anche nota per la qualità del prosciutto!), Carpineto, Sermoneta, Prossedi sono solo alcuni dei comuni da visitare in quella parte della regione.
Da un tipo di fungo all’altro: nel Lazio i paesi dove concedersi una vera “abbuffata” sono a ridosso dei Monti Simbruini, quasi al confine con l’Abruzzo, e ancora verso il Terminillo, ma per i meno intenzionati a spostarsi così tanto si può assolutamente tentare la direzione dei Castelli Romani: da Lariano a Velletri, sono tanti i centri abitati famosi per la qualità di questo ingrediente. Verso nord, da segnalare la zona del lago di Vico, insieme a Capranica e Vetralla.
E non finisce qui: dalla provincia di Viterbo alla Sabina, seguendo la Pontina prima e l’Appia poi a sud di Roma, il Lazio ha un occhio di riguardo per i foodie di ogni… ordine e grado. L’olio è sicuramente il principe degli ingredienti stagionali di questo periodo, ma c’è tanto da scoprire anche se non si amano particolarmente i prodotti che abbiamo suggerito qui in alto. Per trovare luoghi da visitare e da “assaggiare”, vi rimandiamo alla sezione eventi di VisitLazio.com.
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