Fondazione D’ARC: un nuovo spazio per l’arte contemporanea
- Marzo 27, 2026
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Se siete…
Gli specialisti lo sanno bene, il grande pubblico invece si sorprende sempre nello scoprire che Roma è una destinazione di livello mondiale se si è appassionati di jazz. Decine di locali, musicisti romani conosciutissimi e dei festival importanti fanno di quella capitolina una scena vivace e tutta da esplorare (anche se non si conosce bene il genere!)
Chi frequenta Roma per assistere a concerti sa già che l’Auditorium Parco della Musica, ormai intitolato a Ennio Morricone, è un punto di riferimento fondamentale per gli amanti del jazz – concerti di questo genere vi si svolgono regolarmente e ogni anno c’è un festival dedicato, il Roma Jazz Festival, a raddoppiare gli eventi. Meno famosa invece è la Casa del Jazz, pure gestita dall’Auditorium, della quale invece si conosce la storia “rocambolesca”: fu restituita all’utilizzo del pubblico dopo essere stata sequestrata al boss della banda della Magliana Enrico Nicoletti. Mentre l’Auditorium è in zona Flaminio in Viale de Coubertin, Villa Osio/la Casa del Jazz è in Viale di Porta Ardeatina 55.
La storia del jazz a Roma passa principalmente da tre locali: l’Alexanderplatz, il Music Inn e il Gregory’s. Mentre il primo si trova in Prati (Via Ostia 9), gli altri due sono davvero in centro storico: a Largo dei Fiorentini 3 e Via Gregoriana 54, rispettivamente. Fra le loro mura si sono esibiti alcuni dei personaggi più celebri della scena come Michel Petrucciani, Etta James o Chet Baker. Oggi il Music Inn, in attività fin dagli anni Settanta, apre solo in occasione di eventi, e facciamo il tifo perché possa tornare ad avere un’attività più regolare.
Ancora in centro, ma più “giovane” è il Charity Café (Via Panisperna 68): nel cuore di Monti, e a poca distanza dal nostro appartamento di via degli Ibernesi: si tratta di una situazione aperta anche ad altri generi, come il blues o il folk.
Lontano dalle Mura Aureliane, invece, non si possono non citare almeno due situazioni ugualmente interessanti: l’Ellington Club di Via Anassimandro 15 (fra Pigneto e Tor Pignattara) e il Cotton Club di Via Bellinzona (angolo Corso Trieste), aperto dalla leggendaria Minnie Minoprio. Oltre ai concerti, nel secondo si può anche lavorare, perché raddoppia come co-working.
Abbiamo citato il Roma Jazz Festival, ma non si tratta dell’unico appuntamento di rilievo in città se si è interessati al genere, o semplicemente alla buona musica. Come è noto, poi, moltissimi locali al chiuso in estate si spostano in un’altra location, spesso all’aperto (questo è vero anche per i locali non-jazz!): JazzImage, a volta indicato come Jazz & Image, è uno di questi appuntamenti, e si svolge al Parco del Celio, non lontano dal Colosseo, voluto dagli stessi tipi dell’Alexanderplatz. Gli amici del Gregory’s invece si trasferiscono al Drum Boat, che come facilmente intuibile è un battello ormeggiato sul Tevere.
Non si può poi non citare il TramJazz, con la sua idea di musica in movimento: si cena a bordo di un tram vintage mentre una formazione jazz si esibisce secondo un tema prestabilito: decisamente unico!
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