Fondazione D’ARC: un nuovo spazio per l’arte contemporanea
- Marzo 27, 2026
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Se siete…
Siamo abituati a pensare a Roma e alla sua architettura contemporaneamente come la capitale dell’Impero… ma anche del barocco: il centro storico è costellato di chiese e palazzi nobiliari che tradiscono l’entusiastica adesione a quello stile.
Ciò non vuol dire che non sia possibile osservarne altri: edifici rinascimentali, versioni dell’art nouveau adattate al gusto romano (come succede al Quartiere Coppedé) o resti di zone edificate nel medioevo risultano visibili all’occhio più attento e al visitatore più curioso. Con un’eccezione: i chiostri medievali, così suggestivi e “instagrammabili“. In altre città d’arte sono centrali al percorso turistico, mentre nell’Urbe vanno cercati con attenzione.
In questo post abbiamo voluto darvi un aiutino, indicandovene cinque ai quali si può accedere più o meno gratis (continuate a leggere per saperne di più!). Non solo aiuteranno a capire la stratificazione della metropoli, ma si può anche andare a passarci qualche ora per prendere un po’ di fresco durante questi giorni di temperature elevatissime.
La Basilica di San Clemente, a pochissima distanza dal Colosseo, è mondialmente nota per la sua celebre iscrizione in lingua volgare e per gli stupefacenti livelli ipogei sotto di essa (hanno riaperto da poco e consigliamo di visitarli!).
Per questo motivo tanti visitatori non dedicano attenzione al chiostro, sulla destra rispetto all’ingresso della biglietteria per i sotterranei (l’accesso al chiostro è invece gratis). È un luogo suggestivo: più semplice di altri inclusi in questo stesso elenco, per qualche magico motivo filtra i rumori provenienti dalla trafficata via Labicana e restituisce un senso di pace interiore che è insuperato per questa zona di Roma così centrale.
Piazza San Clemente/Via San Giovanni in Laterano, 45 (metro Colosseo o Manzoni)
È un po’ più complicato accedere a questo chiostro, che oggi fa parte del complesso dell’ospedale Regina Margherita a Trastevere.
San Cosimato è per molti sinonimo di serate di cinema gratuite all’aperto organizzate nella piazza con lo stesso nome (la rassegna è in corso proprio adesso!), ma strettamente parlando si tratta di una chiesa del X secolo. Inutile provare ad aprirne il portone: è chiusa da anni.
I suoi chiostri, in compenso, sono stati incorporati nella struttura sanitaria adiacente, che da tempo rappresente una presenza cruciale per quest’area del centro. Con le attuali restrizioni legate al Covid, si può entrare allora a sedere in questi spettacolari spazi, le cui mura sono costellate di lapidi romane trovate nel sottosuolo, solo ed esclusivamente avendo una prenotazione per una visita presso questo presidio.
Da tempo un’associazione locale sta provando a rendere i chiostri visitabili e riaprire la chiesa, quindi teniamo gli occhi aperti per voi… E vi aggiorneremo quando ci saranno degli eventi!
Piazza San Cosimato (proprio accanto all’ingresso della chiesa)
Siamo proprio dietro l’angolo rispetto a San Clemente, un indizio che ci parla dell’importanza di questa zona nella Roma cristiana (Via San Giovanni in Laterano collegava direttamente quella chiesa con San Pietro e veniva percorsa a cavallo dai papi dell’antichità!).
Questa basilica, assai più modesta di quella a monte, risale addirittura al IV secolo, una delle più antiche ancora “funzionanti” nella Città Eterna. Solo i turisti più attenti si avventurano fin qui, nonostante la posizione così centrale, e molti non sospettano la presenza di questo piccolo chiostro, costruito invece nel XII secolo, risultato della ristrutturazione della chiesa per renderla più piccola (cosa insolita, perché sappiamo che quasi tutte le chiese antiche di Roma sono state invece allargate).
Via dei SS. Quattro, 20 (metro Colosseo o Manzoni)
A proposito di basiliche ricostruite e/o allargate, questa naturalmente è la seconda chiesa più grande a Roma dopo San Pietro, la principale attrazione turistica in questa zona. San Paolo fuori le Mura è stata completamente riedificata dopo uno spaventoso incendio nel 1823, ma ancora prima aveva un aspetto completamente diverso (proprio come San Pietro!), che si può intuire dal suo bellissimo chiostro, spesso ignorato dai visitatori che si perdono nei grandi spazi della struttura.
Normalmente si paga per accedere al chiostro ma durante l’emergenza Covid il biglietto era stato sospeso, quindi consigliamo di controllare in loco quali siano le nuove direttive in tal senso. Noi comunque consigliamo la piccola spesa, perché rimarrete davvero incantati.
Piazzale San Paolo, 1 (metro Garbatella/Basilica San Paolo)

Con 36 metri di lunghezza per ogni lato, il chiostro a San Giovanni è il più imponente fra quelli finora descritti, ma rimane completamente coerente con le dimensioni della Basilica.
Come per San Pietro, la struttura attuale è il risultato di tanti rimaneggiamenti, dovuti a incendi e terremoti, e questo cortile antico è un modo per tornare indietro nel tempo, quando la chiesa aveva un aspetto completamente diverso. Anche qui l’accesso è a pagamento.
Piazza di S. Giovanni in Laterano, 4 (metro San Giovanni)
Non è medievale (il progetto originale è del 1526, ma la costruzione proseguì per oltre 100 anni a causa della mancanza di fondi), ma vi darà le stesse sensazioni la certosa di Santa Maria degli Angeli, la Basilica ricavata dalle Terme di Diocleziano.
Siamo nel pieno del caos della stazione Termini, eppure anche questo è un luogo pacifico e silenzioso. Lo disegnò Michelangelo, allora ottantaseienne, che morì prima ancora che i lavori potessero davvero prendere il via.
“Certosa” vuol dire che questo spazio è quasi monumentale, imparagonabile agli altri cortili fin qui descritti (è uno dei più grandi d’Italia!).
Nella stessa struttura, però, c’è un chiostro più piccolo e intimo, che come il fratello maggiore è decorato con centinaia di reperti romani: a entrambi infatti si accede pagando il biglietto di accesso per le Terme, parte del circuito del Museo Nazionale Romano, uno dei più belli della Capitale.
Viale Enrico de Nicola, 78 (Stazione Termini)
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