Fondazione D’ARC: un nuovo spazio per l’arte contemporanea
- Marzo 27, 2026
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Se siete…
Con il mese di aprile, la pazienza dei turisti in arrivo a Roma verrà messa a dura prova… dall’aumento dei cantieri in città. In particolare, per via dell’imminente giubileo del 2025, a essere impattati saranno i trasporti pubblici della Capitale.
Anche se la maggior parte dei visitatori in città decide di stare in centro storico, dove si può girare tranquillamente a piedi, in questo post abbiamo voluto raccogliere alcuni dei lavori più importanti: potrebbero finire col creare qualche piccolo disagio nell’arrivare o partire da Roma.
Le informazioni che abbiamo riassunto sono esatte al momento della pubblicazione di questo post, per cui vi consigliamo, dopo il mese di aprile, di controllare sempre il sito Atac o quello di Trenitalia per avere informazioni più aggiornate.
Trattandosi della linea della metropolitana che verrà più utilizzata dai pellegrini che convergeranno su Roma nel 2025, la linea arancione della metropolitana cambierà volto nei prossimi mesi. Per questo, già da qualche giorno, la fermata “Vittorio Emanuele” è chiusa ai passeggeri. Da programma, riaprirà il 30 giugno.
Contemporaneamente, l’intera linea verrà chiusa al pubblico dalla domenica al giovedì dalle ore 21: al suo posto, circoleranno dei bus navetta.
Nelle prossime settimane, la fermata di Spagna chiuderà del tutto (durata dei lavori prevista: 15 luglio – 3 ottobre), seguita da quella di Ottaviano (22 luglio – 9 settembre).
Anche la fermata Cipro verrà interessata da lavori, ma sembra che non sarà necessario chiuderla ai passeggeri.
Rivoluzioni anche per l’intera rete tramviaria: fra maggio e ottobre, con date esatte ancora da comunicare, tutte e sei le linee circolanti a Roma verranno sostituite da bus per permettere di cambiare i binari.
Anche Trenitalia affronterà dei cambiamenti: la linea FL3 da Cesano di Roma a Viterbo Porta Romana verrà “stoppata” in estate per consentire l’installazione di un particolare meccanismo utile per attivare gli scambi in maniera automatica.
L’iniziale progetto prevedeva l’interruzione della linea per tutta l’estate, ma al momento le consultazioni coi pendolari sembrano muoversi nella direzione di una pausa forzata di solo un mese (l’inizio dei lavori e la sua durata sono però ancora da formalizzare). Si prevede l’istituzione di un servizio di navetta. Chi volesse visitare, dunque, il bacino del lago di Bracciano o Viterbo, dovrà trovare delle soluzioni alternative.
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