Pantheon e Colosseo aperti di notte ad agosto: come visitarli
- Agosto 3, 2026
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Gian Lorenzo Bernini ha avuto una lunga e ricca carriera a Roma, e i suoi lavori più famosi sono legati a doppio filo alla città, diventati simboli essi stessi del potere dei Papi, del loro mecenatismo, della ricchezza dell’Urbe nel Barocco. Questo lo sappiamo un po’ tutti, ma quanto conosciamo la vita personale del grande scultore?
Per essere specifici, non tutti sono sanno che a Roma esistono opere del padre di Gian Lorenzo, lui stesso scultore. Pietro (morto nel 1629) fu per verità più attivo a Napoli, ma esistono suoi lavori anche nella Capitale: uno su tutti, la Fontana della Barcaccia, proprio alla base della scalinata di Trinità dei Monti, e spesso attribuita al più famoso figlio, col quale collaborò spesso (anche a San Pietro). Proprio per questo motivo abbiamo pensato di dedicare un post a questa particolarità: padre e figlio uniti dalla stessa forma d’arte e presenti sulla stessa piazza, sebbene poi il più giovane abbia eclissato la stessa del più anziano.
In questo approfondimento abbiamo messo insieme opere delle quali si può godere gratuitamente, saltando quelle più ovvie (dalla Fontana dei Quattro Fiumi passando per il Baldacchino di San Pietro), cercando al tempo stesso di portarvi alla scoperta di scorci di Roma meno frequentati dalle masse di turisti.
Le “Cariatidi” e “L’Incoronazione di Papa Clemente VIII” nella Cappella Paolina della Basilica a poca distanza da Termini (e da Mecenate 13!) sono opera di Pietro Bernini, stretto collaboratore di Papa Paolo V, per il quale concepì questo monumento funebre “doppio” – per il pontefice e il suo precedessore.
A pochissima distanza dalla Basilica di Santa Maria Maggiore, uno dei primissimi lavori di Gian Lorenzo, che all’epoca della scultura di questo busto aveva solo 16 anni!
Nella chiesa su Corso Vittorio Emanuele, Pietro Bernini scolpisce questa statua seduta del personaggio biblico.
Nella piccola chiesa di Trastevere, Gian Lorenzo scolpisce in tarda età questa magnifica statua che richiama una delle sue opere più famose, un’altra estasi – quella di Santa Teresa custodita a Santa Maria della Vittoria (su Via XX Settembre). Consigliamo la visita qui, non fosse altro che non ci sono gli affollamenti visti altrove!
Un’altra opera tarda di Gian Lorenzo è il busto del medico personale di Innocenzo X, custodito a poca distanza di Piazza del Popolo, alla Bernini lavorò come architetto (fu lui a completare le chiese gemelle sul lato del tridente, a restaurare quella di Santa Maria del Popolo e a effettuare lavori di sistemazione alla porta di accesso alla piazza).
Dal progetto di Montecitorio alla facciata di Palazzo Barberini (che come museo ospita anche sue opere!), dal progetto di Sant’Andrea al Quirinale al busto del Salvator Mundi conservato a San Sebastiano Fuori le Mura (sull’Appia Antica!): Bernini “junior” è stato prolifico e generoso, e ci vorrebbe una vita per elencare tutte le opere che ci ha lasciato…
Specialmente quelle non visitabili gratuitamente! Per chi volesse approfondire ulteriormente, il consiglio è ovviamente quello di dedicarsi alla visita anche dei musei dove i lavori sono conservati, a partire dalle statue della Galleria Borghese…
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