Fondazione D’ARC: un nuovo spazio per l’arte contemporanea
- Marzo 27, 2026
- Esplorazioni, Esplorazioni, Esplorazioni, Esplorazioni, Esplorazioni, Esplorazioni
Se siete…
Il dipinto che vedete qui sopra potrebbe sembrare una scena ordinaria della Roma del XVII secolo: una chiromante che legge la mano di un giovane mentre una donna anziana si gira verso lo spettatore. Ma guardate meglio: la mano della donna più anziana si sta infilando nella tasca dell’uomo! Questo quadro (del 1617) del francese Simon Vouet, esposto alla Galleria Nazionale d’Arte Antica a Palazzo Barberini, è sorprendente perché ci mostra che i borseggi nelle grandi città… non sono una novità.
Perché questo lavoro ad opera di un caravaggesco è così importante? Ci aiuta a capire che i piccoli furti anche all’epoca erano talmente all’ordine del giorno da ispirare gli artisti. All’epoca di Vouet non c’erano turisti, ma c’erano per lo più mercanti e pellegrini: e visto che il Giubileo di quest’anno sta portando il suo carico di pellegrini con sé, proviamo a discutere di questi problemi senza alimentare paranoie o stereotipi su Roma… Vi va?
Come ogni grande destinazione turistica, anche Roma vede la sua parte di furti opportunistici. I borseggiatori operano tipicamente in luoghi prevedibili: punti affollati di turisti come Fontana di Trevi, la fila per l’ingresso ai Musei Vaticani e gli snodi dei trasporti pubblici sono solo alcuni di questi. Sono particolarmente attivi durante il picco della stagione turistica e nelle ore di punta, quando la folla offre protezione naturale. La maggior parte degli incidenti si verifica in queste aree ad alto traffico così come su autobus o metropolitane affollate su percorsi frequentati da turisti.
Nonostante la loro presenza, Roma rimane una città fondamentalmente sicura. I borseggiatori che abbiamo descritto sono i campioni della “destrezza” ed evitano specificamente il confronto e la violenza, poiché il loro successo dipende dal fatto di passare inosservati. Non portano armi, perché questo trasformerebbe un reato minore in un crimine grave. Inoltre, Roma ha sviluppato sistemi di prevenzione di grande impatto a livello comunitario. Influencer come Simone Cicalone pattugliano regolarmente la metropolitana, aiutando i visitatori a identificare i borseggiatori noti (anche se non tutti condividono i suoi modi rudi). Da poco Roma dispone anche di una pattuglia delle forze dell’ordine dedicata ai trasporti pubblici, la cui presenza ha ridotto in modo significativo gli episodi di furto.
Se state programmando un viaggio a Roma e la situazione borseggiatori vi mette ansia, la prevenzione inizia con la consapevolezza. Ecco alcune misure pratiche che potete adottare, iniziando con il comprendere alcune tecniche di distrazione comuni:
Se siete vittime di un furto, non fatevi prendere dal panico. Il concierge dell’hotel o il gestore della casa vacanze possono indirizzarvi alla stazione dei Carabinieri o della Polizia più vicine. Se vi trovate nei pressi di monumenti importanti, è probabile che vediate pattuglie di polizia o veicoli blindati dell’esercito: il loro personale potrà aiutarvi immediatamente con indicazioni o facendo una telefonata.
Ricordate che con questo post l’obiettivo non è quello di rendervi paranoici, ma di aiutarvi a godervi Roma al tempo stesso avendo informazioni che vi faranno stare tranquilli e, perché no, correggere atteggiamenti che rischiano di attirare l’attenzione delle persone sbagliate. Buon viaggio!
Join The Discussion