Se visitando Roma nell’ultimo mese circa vi è sembrato che i prezzi di alcuni tipi di biglietti fossero “sbagliati”, non siete in errore e non ricordavate una cifra per un’altra: effettivamente alcuni titoli di viaggio ATAC, il gestore di bus, tram e metropolitane, sono cambiati. Il ritocco verso l’alto è stato limitato ad alcune categorie di biglietti, che coincidono però con quelli più acquistati da chi visita Roma solo per qualche giorno. I turisti, insomma!
Trasporto pubblico: cosa è cambiato a Roma
Partiamo però dalle buone notizie, e cioè che l’amatissimo biglietto singolo – la corsa da 100 minuti – è rimasto invariato: sempre €1.50 – una delle tariffe più basse nell’Unione Europea. Nonostante l’aumento dei costi di operazione di ATAC, il governo è venuto “in soccorso” all’azienda partecipata del Comune di Roma con ben 10 milioni di Euro e questo ha permesso di scongiurare aumenti anche ai biglietti più venduti come questo.
A salire di prezzo sono state invece le card giornaliere o plurigiornaliere, quelle di solito preferite dai turisti:
Gli aumenti hanno colpito anche oltre i confini capitolini strettamente intesi, a dimostrazione che non c’è stata volontà di “prendersela” solo coi turisti. Infatti sono stati interessati dalla misura anche gli abbonamenti Metrebus Lazio, che permettono ai numerosissimi pendolari di (per esempio) raggiungere Roma dalle province e che più in generale permettono di usare i treni del trasposrto regionale Trenitalia in tutto il Lazio.
Nello specifico, i BIRG (Biglietto Integrato Regionale Giornaliero), che si acquistano a zone, sono passati da:
1 Zona: da €3.30 a €4.00
2 Zone: da €6.00 a €7.20
3 Zone: da €8.00 a €9.50
4 Zone: da €9.30 a €11.50
5 Zone: da €12.00 a €14.00
6-7 Zone: da €14.00 a €16.50
I nuovi prezzi si applicano anche ai pass regionali da tre giorni (i BTR) e alle tessere settimanali CIRS: i costi anche in questo caso variano dal numero di zone che si intendono percorrere.
Come tutti gli altri pass e biglietti fin qui elencati, anche questi a Roma possono essere usati indifferentemente sui mezzi Cotral, su quelli Trenitalia e quelli ATAC. Uscendo dalla città, si possono invece utilizzare solo su mezzi Cotral e Trenitalia (purché si rientri nelle zone di validità).
Un periodo di transizione per tutti
Per chi avesse fatto incetta di card settimanali o altri titoli di viaggio ugualmente colpiti dai rincari, non buttate via nulla: tutti i biglietti rimarranno validi e potranno essere utilizzati fino al 31 ottobre 2025. Dal 1 novembre saranno in vendita solo i nuovi tipi di ticket.
La curiosità: il monitoraggio
Particolare significativo: il cambiamento tariffario, è stato annunciato, verrà monitorato dalla regione Lazio per tutto il periodo fino alla fine dell’anno in corso. Questo servirà a – in prospettiva – implementare un sistema di tariffazione differenziata entro il 2026. In questo modo si creerebbero strutture tariffarie distinte per residenti e non residenti, un modello già utilizzato in altre città europee.
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