Ode a pizza e fichi, la merenda dell’estate romana
- Agosto 16, 2026
- Esperienze
Proprio quando pensi di averla vista tutta, Roma tira fuori un asso dalla manica — e questa volta lo ha fatto letteralmente senza neanche uno scavo archeologico. Per chi con l’alta stagione cerca visite fuori dal comune, è ora disponibile il percorso “Oltre il Pantheon”, che consente di accedere agli ambienti della Basilica di Nettuno: spazi rimasti chiusi per secoli, nascosti alle spalle della celebre Rotonda, e ora restituiti a chi vuole andare oltre la solita cartolina.
La Basilica di Nettuno non è un nome che si trova sulle guide turistiche standard. Eppure esiste da più di duemila anni. Fu costruita da Marco Vipsanio Agrippa intorno al 25 a.C.: sì, lo stesso Agrippa che fece edificare proprio il Pantheon.
Rispetto al più famoso vicino, la sorte non fu clemente con la Basilica. Coinvolta nell’incendio dell’80 d.C. che devastò il Campo Marzio, fu ricostruita dall’imperatore Adriano, ma nel Duecento un crollo della copertura ne segnò il declino inarrestabile. Nei secoli successivi fu progressivamente smantellata per recuperarne i materiali — come accadde a tanti edifici antichi — finché nel Cinquecento sui suoi resti venne eretto il palazzo dell’Accademia Ecclesiastica. Ciò che rimane oggi è sepolto sette metri sotto il livello stradale, custodito in quella che i romani chiamano il “Fossato del Diavolo”, risalente al 1881.
Con questo nuovo percorso finalmente si può tornare ad accedere alle sale quasi sconosciute della Basilica di Nettuno, situate dietro il Pantheon. Non potremo vedere l’aspetto originario dell’edificio, ma un lavoro certosino di archeologi e videomaker ha trasformato questo ambiente martoriato dalle spoliazioni in una prova della ricchezza archeologica di questa zona di Roma.
Sembra banale rimarcarlo, ma la riapertura della Basilica di Nettuno è la riprova dei tesori nascosti in questo blocco del centro storico dell’Urbe – i turisti lo associano da sempre solo a ciò che possono toccare con mano: le chiese barocche, i vicoli pittoreschi, le fontane… E proprio il Pantheon. Eppure, sotto questa parte del Campo Marzio, il suolo conserva strati su strati di storia che attendono ancora di essere raccontati.
Un esempio lampante è la Basilica di Santa Maria Sopra Minerva, che si trova a meno di duecento metri dal Pantheon: già il nome ci dice tutto. “Sopra Minerva” è una descrizione letterale. La chiesa, unico esempio di architettura gotica rimasto a Roma, sorge sui resti di una vasta area sacra di epoca romana che comprendeva il tempio di Minerva Calcidica, il tempio di Iside e quello di Serapide. Poco più in là, l’Area Sacra di Largo di Torre Argentina ci racconta non solo l’assassino di Cesare, ma anche la crescente potenza economica di Roma prima dell’Impero. E poco più oltre, su Via delle Botteghe Oscure, gli scavi aperti al pubblico della Crypta Balbi stanno svelando una serie di monumenti ritenuti perduti per sempre.
Questa è Roma: ogni angolo nasconde un altro angolo.
Il percorso per la visita alla Basilica di Nettuno “Oltre il Pantheon” si svolge tutti i giorni, esclusa la prima domenica del mese, in gruppi contingentati di massimo 25 persone. Ogni visita dura circa 45 minuti ed è guidata. Il biglietto costa 10 euro per la visita alla Basilica di Nettuno, più 5 euro se si vuole accedere anche al Pantheon attraverso un passaggio interno dedicato.
Dove acquistare i biglietti: solo online, tramite l’app e la piattaforma Musei Italiani (disponibile su iOS e Android) oppure al link diretto: portale.museiitaliani.it. La prenotazione anticipata è fortemente consigliata: i posti sono limitati.
Orari degli slot (verificare sempre il sito ufficiale prima di prenotare):
Indirizzo per l’accesso: Via della Palombella — non l’ingresso principale del Pantheon, ma la strada sul retro della Rotonda.
Come arrivare con i mezzi pubblici: il punto di riferimento più comodo è proprio Largo di Torre Argentina, che è una delle principali stazioni di bus del centro storico di Roma. Da lì al Pantheon si cammina meno di 10 minuti.
Attenzione: l’accesso alla Basilica di Nettuno avviene sette metri sotto il livello stradale, ma è disponibile un ascensore interno completato nel 2024 per l’accesso a chi ha difficoltà motorie o si muove con un passeggino. Conviene a ogni modo verificare in anticipo le condizioni dell’ascensore e se sia funzionante.
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