Fondazione D’ARC: un nuovo spazio per l’arte contemporanea
- Marzo 27, 2026
- Senza categoria
Se siete…
Il nostro post dello scorso anno sulle rovine di Monterano ha avuto molto successo fra chi ci visita. Non che la cosa ci sorprenda: la riscoperta dei borghi abbandonati si inserisce in un contesto più ampio di esplorazione urbana, la cosiddetta urbex, che negli anni passati ha trovato sempre più estimatori, e non solo fra gli appassionati di fotografia!
È per questo che abbiamo pensato di dedicare un articolo di approfondimento ad altri luoghi simili a Monterano e ugualmente visitabili da Roma. Ne abbiamo scelti cinque, ma vi invitiamo a visitare siti come Lazionascosto.it, che elenca tutti quelli della regione!
Una destinazione che sarà già nel vostro elenco di gite fuori porta se siete interessati al Lago del Turano: proprio sul lago affaccia dall’alto di una collina questo borgo abbandonato, con quel che resta di una fortezza, collegato alla terra ferma da un sottile lembo di terra.
Nel XIII secolo, quando prese forma, Antuni (come è conosciuto dalla gente di zona!) naturalmente non affacciava sul lago, che è stato creato artificialmente. Ed è relativamente recente anche la sua distruzione: centrato da una bomba sganciata da un aereo nel 1944.
Come si arriva: in auto percorrendo l’A24 fino a Carsoli-Oricola.
Nella campagna intorno al lago di Bracciano (ma più vicino ad Anguillara Sabazia) questo borgo abbandonato ha una storia antichissima: la sua fondazione si fa risalire agli Etruschi. Conquistato dagli antichi Romani ma anche dai Saraceni, fu distrutto diverse volte e poi ricostruito come borgo fortificato per merito di alcuni papi come Gregorio IV, ebbe il momento di maggior sviluppo sotto il dominio di una manciata di famiglie aristocratiche che lo usarono come merce di scambio. Fu, infine, la malaria a spopolare definitivamente Galeria, oggi al centro di un parco naturale. Qui, oltre alle foto dei ruderi, ci si può dedicare al birdwatching!
Come si arriva: in auto percorrendo la Cassia V. (“veientana”) e uscendo a Cesano, seguendo poi le indicazioni per Santa Maria di Galeria; in alternativa seguendo la via Cassia verso nord.
In provincia di Viterbo, a non molta distanza da un’altra destinazione come Bomarzo, questo borgo facente parte del comune di Soriano nel Cimino è in realtà ancora parzialmente abitato. La frazione ospita circa 300 persone, ma il nucleo storico di Chia è ormai ridotto a rudere. Come nel caso di Galeria Antica, la costituzione dell’abitato risale al periodo etrusco, anche se nei boschi circostanti sono state trovate tracce di popolazioni ancora precedenti.
Una curiosità: si trova a Chia una torre medievale che fu acquistata da Pier Paolo Pasolini come “buen retiro” dove scrivere. Esiste la possibilità di visitarla, ma non essendo un sito musealizzato le guide sono sporadiche (sempre pubblicizzate sul sito ufficiale del comune di Soriano).
Come si arriva: in auto seguendo l’autostrada A1 e uscendo al casello di Orte seguendo inizialmente le indicazioni per Viterbo.

Da non confondersi con Civitavecchia, sul mare, questa fortezza maestosa si trova a sud di Roma, nelle vicinanze di Isola del Liri e Sora, e fa parte del territorio del comune di Arpino. Diversamente da altri borghi fin qui citati, qui c’è stato un bel progetto di recupero che ha messo in sicurezza mura e archi, danneggiati anticamente da una serie di terremoti. La particolarità di questa struttura è che è in parte precedente ai Romani, costruita come punto di avvistamento e difensivo addirittura dai Volsci.
Oltre a un arco dalla forma inconsueta che si fa risalire proprio a questa popolazione (quindi intorno al VII secolo a.C.) l’edificio più noto qui è una possente torre detta “di Cicerone” perché si credeva si trovasse in questa posizione strategica la residenza di proprietà della famiglia del grande scrittore. Le visite a Civita Vecchia, gratuite, vengono effettuate su richiesta il sabato e la domenica, e sono garantite grazie alla collaborazione del Comune e della Pro Loco di Arpino, per cui consigliamo di visitare i loro siti ufficiali.
Come arrivare: in auto seguendo l’autostrada A1 con uscita a Ferentino e imboccando la superstrada Frosinone-Sora, uscita Castelliri. Di qui si seguono le indicazioni per Arpino.
Decisamente più impegnativo da raggiungere, questo borgo sorge a oltre 1200 metri di altitudine fra i Monti Simbruini nei pressi di Subiaco, e fu abbandonato improvvisamente per un violento incendio in età relativamente moderna, nel 1859. Si possono ancora vedere le stratificazioni architettoniche che rivelano la lunga storia del paesino, del quale si parla per la prima volta attorno all’anno Mille.
La visita qui è consigliata solo a veri sportivi: il terreno non è quasi mai in piano e lo stato di abbandono è tale che molte strutture sono pericolanti. In compenso la vista sulla valle dell’Aniene è altamente spettacolare.
Come arrivare: la strada è in parte la stessa che conduce al Lago del Turano, quindi la A24 con uscita Carsoli-Oricola per poi seguire le indicazioni per Camerata Nuova. In paese si può parcheggiare e proseguire per “Camposecco/Madonna delle Grazie”.
Join The Discussion