Fondazione D’ARC: un nuovo spazio per l’arte contemporanea
- Marzo 27, 2026
- Senza categoria
Se siete…
Il gelato a Roma è economico, è dappertutto (anche non in estate!) ed è, per la maggior parte, figlio di un nuovo approccio etico – e questo cambiamento di tendenza non può che farci piacere.
Infatti, anche chi riesce a sfuggire alle seduzioni del gelato tranne che in occasioni speciali dovrà ammettere che in città si trova un prodotto di altissima qualità, lontano dai colori chimici degli scorsi decenni, con una cura maniacale nella ricerca degli ingredienti e attenzione anche per chi ha problemi con glutine, lattosio o preparazioni di origine animale.
Con questi criteri in testa, abbiamo voluto elencare di seguito 10 gelaterie che meritano una visita e un assaggio: sono in centro ma non solo e soprattutto sono facilmente raggiungibili, sia che siate ospiti di uno dei nostri alloggi, sia che siate a Roma solo di passaggio. Abbiamo cercato di fare delle scelte non troppo ovvie (del resto siamo nella città di Claudio Torcè!) cercando di coniugare imperdibili con nuovi nomi della scena. Buona merenda!
Cominciamo proprio con il gelato per vegani, molto apprezzato anche dai “non praticanti”. L’assaggio di questo dessert da passeggio crudista (niente è cotto né bollito, e il latte è sostituito da burro di arachidi e ingredienti analoghi) è sorprendente e consigliamo di fare questa esperienza almeno una volta, almeno per mettere in discussione quello che si pensa del gelato (o delle torte: Grezzo è anche una pasticceria). In più, trovandosi a Monti, questo luogo gustoso è comodissimo se state soggiornando in Via dei Capocci.
Con due punti vendita nel centro cittadino, questa piccolissima catena è a poca distanza da appartamenti da noi gestiti come Catalana al Ghetto, Black & White o Antiqua. Qui colpiscono con abbinamenti audaci, come pesca tabacchiera e lavanda, oppure salvia e lamponi.
Questa gelateria va trovata avendo come riferimento alcuni dei suoi illustri vicini di casa: gli Horti Sallustiani, la chiesa di Santa Maria della Vittoria o la Fontana del Mosé. Una volta scovata, mettetevi comodi su una delle panchine esterne mentre gustate alcune delle cremose invenzioni di questo locale, come la crema di mascarpone con pezzetti di biscotto Gentilini, un’istituzione romana che trova una nuova vita appoggiata su un cono (o in una coppetta… o in una brioche!).
Dall’esterno sembra un bar tradizionale romano, e in effetti è anche questo, Pica. Ma questa autentica leggenda della ristorazione ha un segreto ben custodito: oltre a ottimi caffé e pranzi veloci (tantissimi per gli impiegati del vicino Ministero di Grazia e Giustizia), offre anche gelato squisito, e tutti i mesi dell’anno. E siccome la stagionalità ha un suo valore, provate ad assaggiare quello al panettone, rigorosamente disponibile solo sotto le Feste!
Una “gelateria di quartiere” orgogliosamente legata al territorio di Montesacro, questo piccolo locale chiude per i mesi più freddi dell’anno ma è il suo unico difetto. Cultori del cioccolato scuro a percentuali via via sempre più “pure”, i ragazzi di Gori sono anche degli eccezionali sperimentatori, e fra i gusti che propongono vanno ricordati almeno il sesamo nero, il gelato all’anacardo salato o il kulti, un sorprendente mix di riso cotto e cardamomo (e non solo).
Pare che Günther Rohregger sia partito dal suo Alto Adige per Roma, per amore, e non sia più ripartito. Rimboccatosi le maniche, ormai questo maestro gelatiere ha tre punti vendita in centro, e un approccio da rivoluzionario del gelato che punta tutto sulle sorprese: una su tutte è quella del gelato all’olio di pino, l’ormai celebre e profumatissimo “Pino Mugo”.
Non è un caso che questo locale abbia il nome alla rovescia: l’approccio qui è proprio quello di rivoluzionare e stravolgere le idee che abbiamo del gelato come semplicemente di una pausa dolce. Per questo non deve sembrarvi folle se qui troverete gelati al gorgonzola o alla mostarda. Niente paura: ci sono anche gusti “normali”!
Un’istituzione del quartiere Monteverde Vecchio, anche se fin quassù in collina ormai salgono anche da Trastevere come da altri quartieri della Capitale: merito del padrone di casa Dario Benelli, che oltre a essere una persona adorabile è un maestro del settore. Anche qui l’idea è di proporre accostamenti inusuali. Con un tocco in più: in nome della sua maggiore digeribilità, per fare il gelato si usa solo latte di capra.
C’è chi va in pellegrinaggio presso le due sedi di questa gelateria di Roma Nord (una in Prati, l’altra al quartiere Flaminio, proprio alle spalle del museo MAXXI) solo per assaggiare i nuovi gusti di stagione: Neve di Latte è come uno stilista, con nuove collezioni ogni anno. In parallelo, qui si trovano i gusti classici e anche “remix” di evergreen (letteralmente: provate il pistacchio afghano, diverso da quello di Bronte).
Filippo Ruggeri non è solo un gelataio “come quelli di una volta” ma quasi il minisindaco di questo quartiere trendy: da solo ha trasformato il suo pezzetto di Via Pesaro in un’oasi verde, salvandola dal degrado e, fra le tante iniziative di cui si fa organizzatore, ha tenuto compagnia agli anziani del Pigneto con una tombola virtuale (la vedete qui in alto) che durante il lockdown è finita anche sui giornali. Venite qui per il personaggio ma anche per un’esperienza da piccolo paese di provincia, lontano dalle mode del momento.
Join The Discussion