Il nostro post di oggi inizia con una storia lontana nel tempo. Dopo il terribile incendio dell’80 d.C. che distrusse gran parte di Roma, l’imperatore Domiziano ordinò la ricostruzione e la ristrutturazione di, fra gli altri, il tempio di Giove Capitolino, fortemente danneggiato: come suggerisce il nome, questo si trovava sulla sommità del Campidoglio.
Una figura ingiustamente demonizzata
È quasi karmico, allora, che sia sulle fondamenta di quell’edificio che oggi si svolge una mostra dedicata proprio alla figura storica dell’ultimo erede della dinastia Flavia, molto criticata dagli storici antichi e per questo considerato controverso.
“Domiziano Imperatore. Odio e amore” si sta svolgendo presso i Musei Capitolini e, nello specifico, nell’ala laterale, recuperata da poco, di Villa Caffarelli, sempre in cima al Campidoglio, dove avevano già trovato una casa temporanea i Marmi dei Torlonia lo scorso anno.
Si tratta non solo di una imponente mostra di archeologia (oltre 100 i reperti, anche in prestito da musei internazionali o mai viste prima dal grande pubblico) ma anche di una importante ricerca storico-scientifica, che riesce a riconoscere i meriti di Domiziano che, considerato un despota dal proprio stesso Senato, fu da esso “condannato” all’oblio, con l’abbattimento delle statue e la cancellazione delle targhe a lui dedicate.
Vanitoso ma generoso
Domiziano ebbe uno dei regni più lunghi dell’impero, ben 15 anni, ma fu in partenza sfortunato – il Senato (e suo padre Vespasiano) preferiva il fratello Tito, responsabile delle felici campagne belliche a Gerusalemme, ma questi morì prematuramente.
Domiziano non era bello e carismatico come lui – lo storico Svetonio lo prendeva in giro chiamandolo “Nerone con la parrucca”, perché precocemente calvo! Pur essendo un riformatore che contribuì a ricostruire la Roma devastata dall’incendio, con un buon rapporto con l’esercito e il popolo, la sua persona è stata massacrata dai suoi contemporanei, e la mostra ai Capitolini oggi aiuta a dargli la giusta importanza.
“Domiziano Imperatore. Odio e amore” sarà visitabile fino al 29 gennaio 2023. I biglietti possono essere acquistati anche online a questo indirizzo.
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