Storia (molto) breve delle “madonnelle” di Roma
- Luglio 20, 2026
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Sarete già informatissimi: la novità degli scorsi giorni è che la regione Lazio è rientrata in zona gialla, e con le attuali regole di gestione Covid, questo vuol dire che dopo tre mesi di chiusura sono stati riaperti i musei della Capitale (oltre che di tutte le regioni italiane dove sono state allentate le restrizioni).
In questo post non vogliamo darvi consigli sui musei più importanti di Roma: di questo genere di liste sono piene le guide… e internet. Il nostro approccio ha un tocco più personale: abbiamo pensato a quali sono i musei che sono mancati di più a From Home to Rome, quelli più a misura d’uomo e che anche nel pieno della stagione estiva non sono mai affollati o presi d’assalto da masse di turisti.
In un periodo in cui c’è un ritorno alla normalità ancora graduale, e dove le misure di sicurezza sul distanziamento sociale non sono venute meno ma anzi vanno rispettate con lo stesso rigore di prima, abbiamo pensato di scegliere cinque strutture intime e al tempo stesso assolutamente fondamentali nella loro importanza. Buona visita!
La Galleria Nazionale di Arte Antica, a due passi non solo dall’omonima fermata della metropolitana ma anche da alcuni dei nostri appartamenti come Avignonesi 10 o Dormo da Lady è un incanto ancora troppo sottovalutato.
Dopo aver lungamente contrattato col Ministero della Difesa, con il quale condivideva alcuni dei locali di Palazzo Barberini, il museo oggi può contare su spazi più ampi e una collezione re-immaginata nella sua disposizione, in modo da portare in esposizione anche lavori che fanno parte dei depositi: così chi viene in visita ha la sensazione di essere davanti a lavori sempre nuovi, appena scoperti. Accanto a questa sensazione di novità ci sono ovviamente capolavori che tutto il mondo ci invidia, come La Fornarina di Raffaello o Giuditta e Oloferne di Caravaggio.
Con uno stesso biglietto, si può visitare gratis anche la seconda sede della Galleria Nazionale, a Palazzo Corsini a Trastevere.
In tempi non molto distanti, c’era chi pagava il biglietto del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia solo per ammirare l’edificio che lo ospita, al quale lavorarono tra gli altri Michelangelo, il Vignola e Giorgio Vasari. Oggi, grazie al lavoro del direttore, il brillante archeologo Valentino Nizzo, la bilancia è tornata a pendere dalla parte di questa impressionante collezione che racconta storie e svela segreti su una delle più affascinanti civiltà ad abitare la Penisola.
E per chi volesse continuare a esplorare l’area, la zona di Valle Giulia ospita anche la Galleria Nazionale di Arte Moderna, un altro spazio spettacolare.
Palazzo Altemps, incastonato nei vicoli alle spalle di Piazza Navona, è solo una delle quattro sedi del Museo Nazionale Romano, struttura diffusa che in altrettanti palazzi storici della città esalta l’immenso lascito dell’arte antica della Capitale.
Come per la Galleria Nazionale di Arte Antica, con un un unico biglietto si possono visitare tutte le sedi del MNR, ma a un prezzo più contenuto si può scegliere anche solo questa perla che pur non essendo spettacolare come le Terme di Diocleziano o non ospitando opere celeberrime come il Pugile in riposo, è comunque altamente scenografico (vi soggiornò anche Mozart). E a ogni modo qui potrete ammirare sculture notissime come l‘Ares Ludovisi, il Trono Ludovisi o il Galata suicida!
A pochi passi da Piazza Venezia, una delle più imponenti collezioni di arte private viene spesso ignorata dai grandi flussi turistici. La visita alla Galleria Doria Pamphilj permette non solo di ammirare opere di Caravaggio, Tintoretto, Raffaello, Brueghel e tantissimi altri ancora (e non si può non citare il Ritratto di Innocenzo X di Diego Velázquez!), ma anche di trovare un angolo di tranquillità in una parte di Roma sempre caotica!
Dalla sua riapertura nel 2006, l’Ara Pacis ha ospitato, e continua a farlo, interessanti mostre temporanee di fotografia e pittura, fra le altre. Tuttavia spesso ci si dimentica della maestosità dell’altare custodito dalla teca progettata dall’archistar Richard Meier.
Il nostro consiglio, per chi magari è ospite di una delle nostre case vacanze nelle immediate vicinanze come Passeggiata di Ripetta o Fontanella Borghese è di visitare il Museo proprio per il suo ospite più ingombrante, questo cubo di marmo arrivato fino a noi nonostante saccheggi ed eventi catastrofici, prendendosi il tempo per apprezzarne la squisita fattura e i dettagli decorativi.
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