Storia (molto) breve delle “madonnelle” di Roma
- Luglio 20, 2026
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I turisti (assai meno di oggi) e gli studenti di ogni ordine e grado che cinquant’anni fa ricordavano una visita al Palatino diversa da quella di oggi potrebbero rivivere una grande emozione dopo la riapertura della Domus Tiberiana: la residenza imperiale che era stata chiusa per problemi strutturali per quasi cinque decadi finalmente è tornata a essere fruibile a tutti.
Se ne saranno accorti anche gli altri viaggiatori di passaggio a Roma, che guardando alla sommità del colle Palatino vedranno illuminato qualcosa di diverso dal solito: una presenza che movimenta il panorama del centro della Capitale!
Questo grandioso palazzo è il primo del suo genere del quale ci sia giunta traccia – l’attuale estensione copre ben quattro ettari e comprendeva, oltre a una domus vera e propria, anche giardini, gli alloggi delle guardie dell’imperatore e addirittura quelli che oggi chiameremmo “uffici del personale”, locali usati dalla pubblica amministrazione al servizio di Tiberio. Diverso, per esempio, dalla Domus Aurea, che serviva solo per eventi di rappresentanza.
La posizione della Domus Tiberiana fu decisa probabilmente per motivi sentimentali oltre che politici: l’imperatore era nato proprio sul Palatino. Dopo di lui, altri imperatori ampliarono la pianta del monumentale edificio, fra questi Domiziano e Adriano. Il rimaneggiamento più famoso, quello per il quale la Domus TIberiana è ancora oggi in un certo senso conosciuta è tuttavia risalente a ben dopo la fine dell’impero Romano: proprio sui ruderi del palazzo nacquero in epoca cinquecentesca gli Horti Farnesiani, dal nome della omonima famiglia aristocratica: quelli sì che sono riconosciuti da tutti!
La nuova faccia della Domus Tiberiana passa attraverso un allestimento che utilizza parte della struttura per mostre sulla storia di questa parte del Palatino insieme a esposizioni temporanee: sono tredici gli spazi all’interno dei quali i visitatori potranno camminare negli stessi ambienti calpestati dagli antichi imperatori.
Come tutti gli edifici sul Palatino, anche la nuova riapertura rientra nella visita di Colosseo e Fori Imperiali e quindi l’accesso è condizionato all’acquisto del biglietto combinato per questi siti! Ricordiamo che visitatori non in gruppo dal 18 ottobre possono comprare biglietti nominali per il complesso anche di persona in Largo della Salara Vecchia (informazioni qui).
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