Fondazione D’ARC: un nuovo spazio per l’arte contemporanea
- Marzo 27, 2026
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Se siete…
Fino a pochi anni fa esisteva solo quello all’altezza del Ponte Marconi: un tentativo tanto coraggioso quanto imperfetto di trasformare la riva del Tevere, lasciata all’incuria, in uno spazio fruibile da tutti. Di cosa stiamo parlando? Dei parchi d’affaccio di Roma, dei nuovi “modelli” di parco pubblico che sono pensati per occupare aree pubbliche in riva ai fiumi di Roma oppure sul litorale. In totale solo quest’anno ne sono stati aperti cinque. Ma saranno molti di più.
I parchi d’affaccio rappresentano una vera e propria rivoluzione nel modo di concepire gli spazi urbani lungo il fiume. Grazie ai 7,3 milioni di euro di fondi giubilari, Roma ha trasformato banchine degradate, spesso occupate abusivamente o utilizzate come discariche, in oasi verdi accessibili a tutti.
Inaugurato il 21 marzo 2025
Il primo a essere aperto al pubblico è stato il parco del Lungotevere delle Navi, situato tra Ponte Matteotti e Ponte Risorgimento. Quest’area di 1,6 ettari ha una storia particolare: era un’ex oasi del WWF e oggi ospita la sede dell’associazione MareVivo. Qui èè stata realizzata una lunga pedana di legno e un camminamento di 570 metri che collega diverse piazzole dedicate alla sosta e alle attività didattiche.
Come arrivare: Scalinata all’altezza di Piazzale delle Belle Arti
Inaugurato il 10 maggio 2025
Con i suoi 8,5 ettari, questo è il parco d’affaccio più esteso di Roma. Situato alla confluenza dell’Aniene con il Tevere, tra il ponte della ferrovia Roma-Civita Castellana e quello di Tor di Quinto, rappresenta un vero miracolo di riqualificazione. Qui, in un luogo precedentemente occupato da un insediamento abusivo, sono state rimosse 4.600 tonnellate di rifiuti per far posto a 100 alberi, 2.000 arbusti e cinque terrazze panoramiche sull’acqua. E una pista ciclabile vi condurrà (fra gli altri!) a Villa Ada!
Come arrivare: Via del Foro Italico 501 (dalla Tangenziale Est) o con il bus 69 fermata Foro Italico/Moschea
Inaugurato il 17 maggio 2025
Questo parco di 1,5 ettari si trova in una posizione unica, proprio di fronte al Parco Archeologico di Ostia Antica. Qui è stato creato un percorso ciclopedonale ad anello di 700 metri con punti sosta panoramici. Il pontile interno è stato completamente ristrutturato, permettendo l’arrivo anche via fiume.
Come arrivare: Percorrendo via Gherardo fino alla biblioteca del parco archeologico
Inaugurato a giugno 2025
Si tratta di 6,5 ettari riqualificati tra Ponte Milvio e Ponte Flaminio. Con un milione di euro sono state create passerelle di legno che attraversano un bosco rigenerato, arricchito da tre piazzole tematiche: una per ammirare la vegetazione igrofila, una per attività didattiche e birdwatching, e una per scoprire i resti archeologici dell’antica via Flaminia.
Come arrivare: Via di Capoprati, all’altezza di Ponte Milvio
Inaugurato il 18 giugno 2025
Il parco di affaccio inaugurato più di recente, al momento in cui scriviamo. Si estende da Ponte Milvio a Ponte Duca d’Aosta, creando continuità con il vicino Foro Italico. Con un investimento di un milione di euro, sono stati installati attrezzi per il fitness all’aperto, una piazza per eventi e una scalinata per raggiungere la sponda del fiume.
Come arrivare: Scalinata di Lungotevere Maresciallo Diaz, all’altezza di Ponte Duca d’Aosta
Oltre ai cinque nuovi parchi, completano l’offerta:
I parchi d’affaccio sono collegati tra loro da piste ciclabili e percorsi pedonali: insieme, creano il più grande parco lineare di Roma. In linea con altre capitali d’Europa, le rive del Tevere vengono così sfruttate per fruire la città da una prospettiva completamente nuova. Molti parchi sono raggiungibili con i mezzi pubblici e alcuni, come quello di Ostia o il Tiberis, offrono anche la possibilità di arrivo via fiume con battelli turistici: in questo modo si apre anche la porta alla possibilità che il fiume venga sfruttato per un’alternativa al trasporto pubblico.
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